Il Lab è aperto!

Revisione 23: Anoressia, un adattamento evolutivo?


#5

No guarda, scusa tu per la macchinosità della cosa, spero che adesso con un po’ di aiuto esterno e magari mettendo mano ai nuovi link nei prossimi giorni di chiudere la segnalazione, proviamoci, perché l’argomento è interessante e merita!


#6

Il proviamoci comprende anche me? :slight_smile:


#7

Certo! Comprende tutti, almeno quelli che passano da qua.


#8

Su Le Scieze è uscito poche settimane fa un articolo che parla di uno studio pubblicato su Science http://www.lescienze.it/news/2018/06/22/news/disturbi_psichiatrici_base_genetica_condivisa-4024046/ in cui i ricercatori hanno rilevato che “è stato rilevato che un numero significativo di fattori genetici che predispongono ad alcuni disturbi psichiatrici (anoressia, autismo, disturbo bipolare e DOC) sono gli stessi che, secondo precedenti studi, favoriscono l’espressione di capacità cognitive particolarmente brillanti durante l’infanzia, un brillante curriculum scolastico e buoni risultati all’università.”


#9

Bene. In tal caso proporrei di aprire con uno degli articoli divulgativi (uno di quelli sulle regioni genomiche?) per evidenziare come l’anoressia sia considerata sempre più un disturbo su base genetica/biofisiologica. Poi a seguire menzionare gli studi sui ratti, sui gemelli e sugli ormoni oressigeni/anoressigenici ed il Minnesota Starvation Study, per supportare ulteriormente il punto. Infine citare la teoria dell’adattamento evolutivo a mo’ di possibile spiegazione della malattia. Io però da qui posso fare poco…


#10

Immagino che lo studio sul locus genomico dell’anoressia faccia parte di questo studio più ampio, o quest’ultimo vi faccia riferimento. Infatti è inclusa anche l’autrice (Cynthia M. Bulik).


#11

Un articolo apparso su Le Scienze illustra i risultati di una ricerca condotta dal Brain Consortium e pubblicata su Science, secondo cui esisterebbe una base genetica per diversi disturbi mentali, quali il disturbo ossessivo-compulsivo, la schizofrenia e l’anoressia nervosa. La possibilità di una base genetica dell’anoressia nervosa è stata indagata anche da un altro team di ricerca, che ha identificato tra i possibili candidati il cromosoma 12 la sede di questo disordine.

Come mostrano due articoli, uno dell’American Psychological Association e l’altro di Psychology Today, l’ipotesi che l’anoressia nervosa possa essere dovuta a un adattamento evolutivo in risposta a condizioni di carestia era già stata avanzata in passato. Infatti, in un esperimento famoso col nome di Minnesota Starvation Experiment e risalente alla metà degli anni quaranta, il fisiologo Ancel Keys sottopose a un periodo di forte restrizione calorica (che potesse mimare le condizioni di inedia che l’Europa stava sperimentando in quel periodo), seguito da uno di alimentazione incontrollata. Nel corso del primo periodo i volontari mostrarono alcuni dei sintomi tipici dell’anoressia - depressione, dismorfia corporea, irritabilità, ritualità, calo del desiderio sessuale, perdita del normale senso di sazietà ed estrema preoccupazione ed ossessione per il cibo (alcuni iniziarono a collezionare libri di ricette) - che poi scomparvero durante il periodo di rialimentazione, nel quale alcuni soggetti arrivarono a consumare oltre 5000 calorie al giorno. Meccanismi molto simili sono stati evidenziati anche in alcuni studi sui ratti e potrebbero essere coinvolti in particolari cambiamenti endocrini evidenziati nei csai di anoressia nervosa, dove a segnali di sazietà si mescolano segnali di fame.

Oltre a permettere di spiegare la correlazione che si rileva tra anoressia nervosa e particolari tratti caratteriali e comportamentali, quali perfezionismo o DDD , risultati di questi studi permettono di fare luce sulla diversa incidenza dell’anoressia nervosa tra gruppi umani e hanno ovviamente importanti ricadute per il trattamento del disturbo, come spiega WebMD:

“The long-term goal is to identify those aspects of brain-related function that influence development, behavior, and personality, and help us refine the search for potentially more effective pharmacotherapies,” says Michael Strober, MD, professor of psychiatry at the David Geffen School of Medicine at the University of California, Los Angeles. He is also director of the Eating Disorders Program at the Lynda and Stewart Resnick Neuropsychiatric Hospital at UCLA.
But while new medicines may help, Strober is quick to say he doubts anorexia and bulimia will ever be treated solely with medication. “More effective new medications will be important, but a combination of approaches is essential. The importance of psychotherapy should never be minimized.”


#12

Rieccomi :smiley:

Ho cercato di mettere giĂą una cosa di partenza basandomi sugli articoli divulgativi (eccetto uno, quello su afroamericani e nativi).

Il posto qui sopra dovrebbe essere modificabile da chiunque, quello che vi chiederei è

  1. correggere errori che sicuramente ho fatto
  2. renderlo piĂą chiari i passaggi oscuri
  3. inserire gli elementi importanti che mi sono perso per strada
  4. eventualmente inserire i riferimenti agli articoli accademici nei punti giusti

Oppure riscrivere il tutto, se pensate che abbia completamente frainteso il tema.


#13

“…illustra i risultati di una ricerca condatta dal Brain Consortium” e pubblicata su Science (link http://science.sciencemag.org/content/360/6395/eaap8757

“che ha identificato nel cromosoma 12 la sede di questo disordine.”

Ci andrei più cauto. Tipo: “che ha individuato tra i possibili candidati alcuni geni nel cromosoma 12”


#14

@lawrencehg se tu o altri non hanno da aggiungere procedo a pianificarla?


#15

Innanzitutto ringrazio moltissimo entrambi per l’impegno che ci avete messo. Lo apprezzo davvero tanto! :slight_smile:
Comunque mi sembra che vada tutto bene. Giusto qualche appunto:
-alla fine del paragrafo sul Minnesota Starvation Study aggiungerei un riferimento agli studi sui ratti, tipo: "Meccanismi molto simili sono stati evidenziati anche in alcuni studi (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/14637226) sui ratti (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4692666/) [qui ci starebbero ovviamente i link sistemati bene].
-dopodiché farei anche riferimento allo studio sull’anormale risposta ormonale delle anoressiche in condizione di scarsità di cibo, scrivendo qualcosa tipo: "Tale teoria potrebbe anche aiutare a spiegare i particolari cambiamenti endocrini evidenziati negli anoressici, dove segnali di sazietà si mescolano a segnali di fame (riferimento: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11673789, anche qui ovviamente ci va il link).

Infine ci sarebbero gli studi sui gemelli, ma quelli credo si possano eliminare, al massimo li scrivo io nei commenti.

Di nuovo grazie, comunque. E’ un argomento che mi sta a cuore e mi fa piacere vederlo pubblicato qui :slight_smile:


#16

@PiGTr avevo lasciato un messaggio ma non è ancora comparso, forse non è arrivato.
Scrivevo che mi pare vada tutto ok. Mi limitavo solo a fare una piccola aggiunta: al termine del paragrafo del Minnesota Starvation Study pensavo che si potrebbero linkare i due studi sui ratti, scrivendo qualcosa tipo “comportamenti del genere sono stati evidenziati in due studi [link agli studi] anche sui topi di laboratorio.”

Per il resto è tutto ottimo e puoi procedere a pianificarla. Grazie davvero per l’impegno che ci hai messo, lo apprezzo moltissimo! :slight_smile:


#17

Faccio la prova di un messaggio come mi ha consigliato @pigtr.

Dunque, sì, confermo che mi limiterei ad aggiungere il riferimento agli studi sui ratti di laboratorio e alle risposte ormonali delle anoressiche. Gli studi sui gemelli li lascerei perdere visto che in altri link si parla comunque di tratti ereditabili e di predisposizione genetica. Come scrivevo nel bar mi farebbe piacere se non pubblicaste la segnalazione il 2 o il 3 agosto, ma per il resto mi sembra tutto a posto. Grazie ancora!


#18

ottimo, funziona. Se preferisci un giorno o un orario specifico dimmi pure.


#19

Non saprei, sai giĂ  quando hai intenzione di pubblicarla?


#20

Si potrebbe far uscire lunedì mattina se @PiGTr è d’accordo.


#21

Per me va benissimo!


#22

E che diocelamandibuona :slight_smile:


#23

L’ho programmata!

Mi sono accorto che avrei potuto chiedervi un consiglio per l’immagine, per ora ho messo questa https://pixabay.com/en/dna-double-helix-genome-human-30518/ ma se avete di meglio la cambio volentieri, basta che siano in creative commons o comunque legalmente riutilizzabili.


#24